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Torreselle

Il restauro del campanile

Un progetto per mettere in sicurezza la torre di San Giovanni Battista, restaurarne le superfici e far tornare a suonare le tre campane del 1908.

1451 L'anno della prima torre campanaria
1857 L'anno in cui fu terminata la torre attuale
3 Le campane, fuse dalla fonderia Colbachini nel 1908
340 I metri sul livello del mare del colle di Torreselle

Perché intervenire

La torre non ha crepe né inclinazioni preoccupanti. Ha però un affaticamento diffuso delle strutture e dei materiali, che se non affrontato porta al rischio di instabilità e al fermo delle campane.

Il rilievo è stato eseguito con laser scanner e riprese aeree con drone, seguito da altre campagne di verifica con ditte specializzate. Ne è emerso un quadro senza urgenze drammatiche ma con molti segnali da non trascurare: gli intonaci si stanno staccando, la pietra e il cotto della cuspide sono dilavati dalle piogge, un trave del terzo impalcato è attaccato da funghi e tarli ed è in procinto di uscire dagli appoggi.

Pesa anche una scelta del 1945, quando la torre fu intonacata con malta di cemento: un materiale che non lascia respirare la muratura antica e che oggi va rimosso dove ha fatto danno.

Cosa prevede il progetto

Quattro fronti di lavoro, dal consolidamento della struttura al ritorno del suono.

1

Miglioramento statico

Tre nuovi solai in profilato d'acciaio e legno massello al posto degli esistenti, più un quarto sotto la volta. I quattro pilastri della cella campanaria vengono confinati con barre elicoidali in acciaio inox, e due nuovi solai irrigidiscono il tamburo ottagonale su cui poggia la cuspide.

26.732 €
2

Restauro delle superfici

Consolidamento e integrazione degli intonaci, con il ripristino delle decorazioni a bugnato dove c'erano. Pulitura e consolidamento della pietra, con tassellature dove serve. Ripresa dei giunti del cotto della cuspide. Conservazione degli elementi in ferro. La tinta finale sarà scelta su campionatura, con l'approvazione della Soprintendenza.

122.974 €
3

Impianti

Rifacimento degli impianti della torre, compresi quelli necessari al funzionamento e al comando delle campane.

86.830 €
4

Restauro delle campane

Le tre campane furono fuse nel 1908 dalla fonderia Colbachini di Bassano del Grappa, capostipite di una dinastia di fonditori nota in tutto il nord Italia. L'intervento è affidato alla ditta Gloria di Vicenza.

15.640 €

Il quadro economico

Importi da quadro economico, IVA e spese tecniche comprese
Opere di restauro122.974,26 €
Opere di restauro statico26.731,86 €
Impianti86.830,24 €
Restauro delle campane15.640,00 €
Economie8.210,80 €
Oneri della sicurezza36.297,01 €
Totale lavori296.684,17 €
Spese tecniche40.375,00 €
IVA31.168,42 €
Cassa previdenziale1.600,00 €
Accantonamenti e imprevisti8.900,53 €
Totale del progetto378.728,11 €

Seicento anni di torre

La cronistoria completa, con i riferimenti d'archivio, è del professor Luigi Albano Berlaffa ed è allegata alla relazione generale.

  • 1296Sul colle sorge una prima chiesa, consacrata due anni dopo con il titolo di San Giovanni Battista.
  • 1451Viene costruita la prima torre campanaria, addossata alla chiesa sul lato di mezzogiorno.
  • 1800La vecchia cupola viene abbattuta e sostituita da una cuspide in pietra su tamburo ottagonale. L'architetto Carlo Berra, chiamato a periziarla, la giudica incapace di sostenere quel peso.
  • 1824Le condizioni della torre costringono a togliere le campane e a metterle su un castello provvisorio.
  • 1826Un fulmine colpisce il campanile ormai muto. L'anno dopo viene abbattuto e ridotto a vano di servizio.
  • 1855–1857Sotto don Cirillo Martinelli si costruisce la torre attuale, dietro il presbiterio, nell'area dell'antico cimitero. Sono gli anni delle epidemie, ricordate nella lapide sopra la porta d'accesso.
  • 1908Arrivano le tre campane attuali, fuse dalla fonderia Colbachini di Bassano del Grappa, dopo che quelle del 1891 si erano incrinate.
  • 1910–1913La chiesa viene ampliata su progetto dell'architetto Gerardo Marchioro, lo stesso delle chiese di Isola Vicentina e Castelnovo, fino a lambire la base del campanile.
  • 1945La torre viene intonacata con malta di cemento: una scelta che oggi il progetto deve correggere.
  • 1956–1976Nuovi ceppi in ghisa, il nuovo orologio, e infine l'elettrificazione delle campane.
  • 2001La parrocchia viene aggregata a quella di Isola Vicentina, dando avvio all'Unità Pastorale.
  • 2026Rilievo con laser scanner e drone, e progetto di restauro dell'architetto Alessandro Muraro.

Chi ha firmato il progetto

Progetto e direzione lavori
Alessandro Muraroarchitetto, Isola Vicentina
Relazione strutturale
Giacomo Goeganingegnere
Restauro delle campane
Gloria srlVicenza
Cronistoria
Luigi Albano Berlaffaricerca d'archivio